Anniversari del Rock – Rewind: Gli anniversari più importanti di Aprile fin ora

Anniversari Aprile

Risale a fine Marzo l’ultimo appuntamento con la rubrica di “Anniversari del Rock“, dove abbiamo trattato di Chuck Berry e dei Rod Hot Chili Peppers. Dopo oltre 2 settimane di pausa, riprendiamo a parlare delle grandi uscite che hanno compiuto un importante anniversario e in questo particolare appuntamento, per non lasciare niente indietro, vogliamo trattare delle commemorazioni di questo periodo che abbiamo mancato fino ad oggi.

Cercheremo di essere più riassuntivi del solito, dal momento che non tratteremo di solo 1 o 2 artisti, come fatto fino ad ora, ma parleremo di molti di loro, tutti ben noti. Senza dubbio, avremo comunque modo di soffermarci più approfonditamente su alcuni di questi in futuro.

Diamo quindi un’occhiata ai più importanti anniversari dal 1° Aprile ad oggi:

 

Jethro Tull: Heavy Horses (10 Aprile 1978)

Iniziamo in grande con i celebri Jethro Tull. Gruppo Hard e Progressive Rock inglese di Blackpool, viene fondato per volere del leader Ian Anderson nel 1967. La loro musica, colma di influenza Folk e di Classica, è contraddistinta dalla costante ed iconica presenza del flauto. Considerati come una delle formazioni più influenti di sempre del loro genere, sono in attività da oltre 50 anni e dopo un’apparente scioglimento, sono recentemente tornati insieme per un nuovo tour. Famosi per l’enorme numero di concerti sostenuti (circa 3000 nella loro carriera), hanno pubblicato 54 album e venduto oltre 60 milioni di dischi in tutto il mondo.

 

L’11 Aprile, il loro 11° album, “Heavy Horses“, ha compiuto 40 anni. Si tratta del secondo album della cosiddetta trilogia folk, successore di “Songs of the Wood” e anticipatore di “Stormwatch“. L’album abbandona la maggior parte dei contenuti lirici tipici del precedente album, in cambio di una prospettiva più realista sul mondo che cambia; com’è chiaro dalla title track, l’album è dedicato ai “pony e cavalli da lavoro indigeni della Gran Bretagna”. Heavy Horses mette a nudo temi più terreni e prosaici. Canzoni sulla visione conformista della vita quotidiana (“Journey Man“), o dedicate al cane di Anderson (“Rover“) e al gatto (“…And the Mouse Police Never Sleeps“), o anche un’altra per il nuovo figlio, James (“No Lullaby“). Tuttavia, un elemento già presente in “Songs from The Wood” è il discorso sulla transitorietà e sui mondi in via di estinzione. Posizionatosi al tempo al 19° posto della Billboard Top 200, “Heavy Horses” ha vinto 2 dischi d’oro e 1 d’argento.

Jethro TullHeavy Horses - Jethro Tull

Butthole Surfers: Hairway to Steven (11 Aprile 1988)

Passando ad un filone molto più alternativa, abbiamo i Butthole Surfers. Band texana del 1982, nasce dall’incontro di Gibby Haynes e Paul Leary. La fama del gruppo è cresciuta velocemente grazie all’utilizzo di numerosi espedienti come luci stroboscopiche, proiezioni  di filmati, balli nudi e altri elementi tipici del fenomeno dello “shock rock“. La loro musica comprende molti elementi, dall’Hardcore Punk al Rock Psichedelico all’industrial, con influenze dalla performance art. Vi sono tracce con forti elementi Hard Rock e Noise Rock. Spesso le copertine degli album o i video delle loro canzoni (ma anche in alcune foto di gruppo) sono caratterizzati da un umorismo tra il surreale, il paradossale ed il demenziale; riflettono un’esigenza di parodiare e provocare.

 

A compiere 30 anni, l’11 Aprile, è stato il loro 4° disco, “Hairway to Steven“. L’album, lavoro di rock sperimentale, autoprodotto dal gruppo con l’ausilio del tecnico del suono Ric Wallace, rappresenta un punto mediano nella carriera della band, dove le forti radici psichedeliche degli album precedenti coabitano con un suono più accessibile che sarà più presente negli album successivi.
Il nome del disco, è un gioco di parole che rimanda al famoso brano dei Led Zeppelin, Stairway to Heaven. Molti titoli dei brani rimandano a personaggi come Julio Iglesias o il brano estratto come singolo Jimi in una versione rimaneggiata e dedicato a Jimi Hendrix.

Butthole SurfersButthole Surfers - Hairway to Steven

 

Iron Maiden: Seventh Son of Seventh Son (11 Aprile 1988)

Tutti qui conoscono molto bene gli Iron Maiden. Gruppo Heavy Metal appartenente al periodo della New Wave of British Heavy Metal, iniziano la loro carriera è negli anni 70 e da allora sono considerati tra i maggiori esponenti del loro genere. Nei loro primi anni, il loro stile Hard&Heavy ricalcava molto quello di gruppi come i Led Zeppelin, i Black Sabbath, i Deep Purple e i Thin Lizzy. Con gli anni 80 e album come “The Number of the Beast“, il gruppo riuscì a trovare uno stile personale. Tale stile portò al successo la band per tutto il decennio, fino ad un declino negli anni 90. Qui i Maiden subiscono un tracollo dovuto al cambio di formazione e al passaggio ad un genere più dark. Nel 21° secolo sono tuttavia tornati al successo e al sound che li ha resi celebri. Oggi, insieme ad altri gruppi come Judas Priest, Venom e Saxon vengono reputati come colonne portanti del Metal. La loro musica hai influenzato e ispirato altri celebri artisti come i Metallica e gli Slayer. Con ben 34 album pubblicati, hanno venduto quasi 100 milioni di dischi in tutto il mondo. Il loro successo gli ha valso numerosi riconoscimenti, tra i quali il 4° posto nella MTV Top 10 Greatest Heavy Metal Bands.

 

Il 7° album della band, “Seventh Son of Seventh Son” compie l’11 aprile 30 anni. Si tratta del primo disco degli Iron Maiden con tastiere. Come “The Number of the Beast” e poi “Fear of the Dark“, “The Final Frontier” e “The Book of Souls“, ha debuttato al numero 1 della UK Album Chart. Inoltre segna la prima apparizione di molti elementi del Progressive Rock che saranno usati frequentemente negli album successivi, vista lunghezza e struttura complessa della title track, e dal fatto che si tratta di un “Concept Album“.
The Clairvoyant” è stata la prima traccia scritta per l’album. Secondo Steve Harris, i testi della canzone sono stati ispirati dalla morte della sensitiva Doris Stokes, dopo di che si è chiesto se “poteva prevedere la sua morte”. Harris ha poi iniziato a scrivere la canzone “Seventh Son of a Seventh Son“, che gli ha dato l’idea di trasformare l’intero album in un concept record, dato che il protagonista avrebbe anche il potere della chiaroveggenza.
Il brano “Can I Play with Madness” “in realtà iniziò la vita come una ballata chiamata “On the Wings of Eagles”. Delle canzoni rimanenti dell’album, Metal Hammer afferma che “Moonchild” è liberamente basata sul romanzo di Aleister Crowley con lo stesso nome, mentre “Infinite Dreams” parla di un personaggio che “implora uno spiritualista per sbloccare il significato dietro i suoi sogni, anche se Sputnikmusic afferma che la canzone esplora anche “temi della realtà, la vita dopo la morte, e il significato della vita”. La traccia finale, “Only The Good Die Young“, chiude la trama. Osannato dalla critica, l’album ha vinto 4 dischi d’oro e 1 di platino.

Iron MaidenIron Maiden - Seventh Son of Seventh Son

 

Cheap Trick: Lap of Luxury (12 Aprile 1988)

Abbiamo poi i Cheap Trick. Rock band americana fondata nel 1964, dagli sforzi del chitarrista Rick Nielsen e del bassista Tom Petterson, dopo aver reclutato il cantante Robin Zander e il batterista Bun E. Carlos. La loro fortuna inizia nel 76, quando Jack Douglas, produttore degli Aerosmith, nota il loro talento e decide di pubblicare il loro primo e omonimo disco. Da allora hanno cominciato ad ingranare e un disco ha seguito un altro, ottenendo fama e avendo la possibilità di partecipare a numerosi tour e concerti con altri artisti di fama mondiale. Dopo quasi 35 anni di carriera, hanno pubblicato 22 album e sono entrati a far parte della Rock & Roll Hall of Fame.

Il 12 Aprile è la volta del loro 10° album, “Lap of Luxury” a compiere 30 anni. Anche se considerato un album di ritorno per i Cheap Trick, è stato in realtà un altro disco creato nel bel mezzo di molti disordini con la loro etichetta dell’epoca, la Epic Records. Prima della sua registrazione, il bassista originale Tom Petersson si riunì al gruppo e la Epic deciso che avrebbe aiutato con la scrittura di alcuni testi, e la band acconsentì solo per salvare il loro contratto. Il brano “The Flame” divenne un singolo di successo al primo posto in classifica e l’album vinse il disco di platino. Tuttavia, la band ha additato quest’album come quello che ha limitato la loro gamma e li ha incastonati in un suono che alla fine avrebbe bloccato la loro carriera di registrazione per la maggior parte degli anni ’90.

Cheap TrickCheap Trick - Lap of Luxury

 

The Jimi Hendrix Experience: Smash Hits (16 Aprile 1968)

Andando a finire, abbiamo la musica più psichedelica, coi The Jimi Hendrix Experience. Si tratta del celebre, nonché primo gruppo che faceva capo al chitarrista Jimi HendrixNati nel 66 e durati solo 4 anni, la formazione era composta dall’incredibile quartetto HendrixCoxMitchellRedding.Tale band si costituì per volere di Hendrix, nel tentativo di cercare e sperimentare nuove sonorità. Blues RockHard RockAcid Rock e soprattutto Rock Psichedelico sono la somma delle “esperienze” di questa formazione. Nonostante sia esistito per meno di mezzo decennio, è considerato tuttora una pietra miliare della musica rock. 

 

Non si tratta di un vero e proprio album, ma di una raccolta dei grandi successi della band. Con brani iconici come “Manic Depression“, “Purple Haze“, “Fire“, “Stone Free” e “Foxy Lady“, si tratta di un album che ha venduto oltre 2 milioni di copie e vinto 2 dischi di platino.

The Jimi Hendrix ExperienceThe Jimi Hendrix Experience - Smash Hits

 

Menzione Speciale: Kurt Cobain e Layne Staley

Nonostante non tocchino un decennale importante, ci teniamo comunque a ricordare la scomparsa di 2 importanti artistiche del rock. Parliamo di Kurt Cobain, il famosissimo artista Grunge e frontman dei Nirvana e Layne Staley, cantante degli Alice in Chains e dei Mad Season. Entrambi sono morti il 5 Aprile, rispettivamente del 1994 e del 2002.

I due cantanti avevano rappresentato la voce di una generazione ed entusiasmato le folle, ma nessuno di loro è riuscito a reggere ai forti stress, dovuti chi dall’insoddisfazione della propria arte e dalla tensione de l proprio percorso, chi per la depressione per la perdita della persona amata. Non importa come siano finiti; la loro musica rappresenta una pietra miliare del rock  il loro ricordo continuerà a vivere nel tempo.

Kurt CobainLayne Staley

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