Aspettando l’alba in compagnia dei Movin’ K | (review: Pier-X)

Movin' K

Non è mai semplice per un musicista mettere a nudo la propria anima in modo diretto ed efficace,  descriverne i voli pindarici, le gioiose planate e le repentine cadute, che fanno parte della natura stessa dell’uomo. Non così spesso incontriamo artisti in grado di donare un messaggio profondo. Questo va considerato come un grande talento. Possiamo condividere o meno il messaggio che riceviamo, ma di certo dobbiamo essere lieti di avere avuto l’onore di ascoltarlo. I Movin’ K sono una band italiana fondata da Francesco “K” Epiro e Salvatore Gagliano nel 2006, e credetemi, questo dono lo hanno. Sorgono dalle ceneri dei  Black Riders, prog band dalla decennale esperienza. Hanno inciso 4 album. L’attuale line-up e’ formata da Francesco (voce, piano, tastiere, principale autore e compositore dei brani), Salvatore (chitarra), Federico Mongelli (batteria), Riccardo “L” Sostene (basso) e Maria Rita Briganti (voce).

La loro ultima fatica “Waiting for the dawn” è un onirico percorso nell’anima, in tre atti.

La caduta nel buio e nella solitudine senza Dio, il viaggio alla ricerca di se stessi per arrivare, infine, alla liberazione ,verso il conforto della luce Divina. In the silence of the night è un elegante ingresso musicale esotico e dark. Con la notte nel titolo, introduce l’ascoltatore verso l’oscurità ruvida e nervosa di Against, potente denuncia della corruzione nel cuore. K urla tutto il disagio dell’uomo e Maria Rita stempera il dolore con la sua voce, in un contesto sonoro devastante e sorprendente. Nella successiva Faded , egregio connubio rock-prog-funk, l’urlo adesso è di rabbia. Quella di un uomo che ha perso la Fede. E mentre ascolto rapito il suo sound fresco e trascinante, mi accorgo che sto schioccando le dita per tenere il ritmo. Animal  racconta della presa di coscienza, invita a scrollarci di dosso le bestialità per infine aprire il cuore all’amore. E’ una meravigliosa galoppata che strizza l’occhio al miglior rock ed al prog d’autore. Con Walk e le sue atmosfere 70’s, iniziamo il cammino verso la parte più spirituale di noi stessi. In Disturbed  la traversata  procede in precario equilibrio tra illusione e Divino. Beyond ci esorta a continuare, ad andare oltre, attraverso una piacevole ballata nella quale le voci degli interpreti quasi materializzano l’idea di un tragitto insieme, traendo forza dall’amore. Ci saranno tentazioni e Tentatori ad allontanarci dalla strada che porta verso la luce. Troveremo qualche Wild M.F. che, forse nascondendosi tra le note di un convincente funk rock proverà a farci deragliare. Ed allora perchè non chiedere aiuto a chi , con le sue canzoni,ci ha salvato già in passato?  E se  per giungere alla meta, quando il treno non arriva mai, rompessimo gli indugi e ci incamminassimo sulle rotaie canticchiando uno dei nostri gruppi preferiti? Some trains never come è una tribute song ai Police, che tra  citazioni e cori ci trasporta  in un’altra era musicale e che,tornando al nostro viaggio interiore, spalanca festosamente le porte alla liberazione del nostro cuore e della nostra anima. All is quiet in my heart è una lunga ballata pop-rock, emotivamente devastante, una dichiarazione d’amore all’amore, un invito alla scoperta di se stessi. Maria Rita e K duettano con grande maestria, ricordandoci di amare ciò che siamo per essere ciò che amiamo. Frailty è una canzone scritta, interpretata e vissuta con passione dalla band. Maria Rita è molto brava. Il brano riempie davvero il cuore, poichè l’Amore, quello con la “A” maiuscola, vince anche sulla morte. Find your way ci invita a trovare la salvezza attraverso la luce, con ritmi più frizzanti e sbarazzini, riff e melodie che rimangono in testa.  In questo senso,Ghost è un’altra perla. Siamo tutti fantasmi in attesa dell’alba e della luce. Il viaggio termina con le note delicate di The dream is over , nel quale il piano e la voce di K  recitano un testo molto personale.

Il disco mi ha entusiasmato. Ho viaggiato sul serio. I ragazzi ci sanno fare. Suonato molto bene, scritto e cantato in modo coinvolgente. Prog, Pop, Electro, Ambient, Etnica, Rock in ogni salsa e poi Funk, Funk, Funk! Frullare tutto questo in un unico calderone spesso produce bibite imbevibili. Stavolta no. La Movin’ K è un’ottima bevanda, dal gusto unico, speciale e personale. Per chi ha bisogno di alleviare le fatiche del cuore e per coloro che cercano refrigerio all’anima in fiamme.

Consigliato: 8/10 

Pier-X

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