Garcino – L’intervista ad una band emergente di Cuneo!

garcino cuneo

Garcino, gruppo di Cuneo che sa fondere in maniera davvero efficace blues, rock, funk e fusion.

-Raccontateci un po’ la vostra storia e com’è nato il progetto della band.
Occorre distinguere due fasi: la prima di realizzazione del cd “Garcino – Mother earth’s blues” che ha visto la collaborazione di più musicisti con i quali ho lavorato in situazioni differenti nel corso di oltre trent’anni di attività. La seconda fase rappresentata dalla band live che presenta in tour il progetto, costituita dal trio Leardi (drums) – Griffone (keyboards) – Garassino (guitar-voice), elementi che lavorano insieme ormai da anni, in quanto tutti docenti presso il Civico Istituto Musicale “Marenco” di Ceva (Cn).

 

-Com’è nato il nome del gruppo?
Durante un giro in moto con la mia compagna ci siamo fermati all’hotel Ibis a Grenoble (F). La ragazza della reception ha probabilmente inteso (forse grazie al mio francese “scolastico”) che fossimo spagnoli. Fatto sta che alla partenza, sulla fattura stava scritto “Garcino” invece del mio vero cognome (Garassino).

 

-Ci sono stati artisti che vi hanno influenzato particolarmente o a cui vi siete ispirati?
Assolutamente! Dai cantautori e gruppi italiani (De Andrè, Finardi, De Gregori, PFM, Nomadi, New Trolls) a bluesman come SRV, R. Ford, BB King, fino ad arrivare a Santana, i Pink Floyd, Toto e perché no? AC/DC e Deep Purple.

 

-Qual è la maggiore fonte di ispirazione per i vostri testi?
Quanto ci capita intorno ogni giorno, dall’esperienza più personale alla questione di portata universale!

 

-Come vi rapportate con il pubblico durante i live?
Interagire è il nostro motto! Per capire cosa vuole il pubblico, se trasmettiamo emozioni, piacere di ascoltare, ma anche di cantare i brani che proponiamo e soprattutto la voglia di divertirsi!!

 

-Raccontateci l’esperienza più negativa che vi è successa durante un concerto. Quella più positiva?
L’esperienza più negativa ci è successa in un locale nel centro di Cuneo, dove nonostante la misurazione della soglia dei decibel al sound check (ci toccava di suonare talmente piano che a volte il brusio del pubblico ci sovrastava) a metà concerto il proprietario ci ha intimato senz’appello di smettere di suonare che facevamo troppo rumore e funzionari dell’ASL stavano facendo controlli fuori del locale 🙁 . Per quella più positiva diciamo… ogni volta che troviamo qualcuno tra il pubblico che non ci si aspetta… e magari ci fa pure i complimenti!

 

-Avete un episodio particolarmente divertente che vi fa tutt’ora ridere?
Quello ad un raduno di motociclisti… quando sono salite sul palco le spogliarelliste ci siamo parecchio distratti; il brano  che stavamo suonando si è infarcito di parecchi accordi e note “svizzere”…

 

-Se riusciste a vedere attraverso gli occhi di un fan un vostro concerto, cosa pensereste di voi stessi?
Beh la musica proprio non ha età… 😉

 

-Quali sono i vostri progetti futuri e/o il vostro sogno nel cassetto?
Nell’immediato futuro si continua con la promozione del disco in radio, tv e con eventi live. Il sogno… un concerto all’Arena di Verona ovviamente sold-out!!

 

Per sapere di più su Garcino:

 

Grazie Garcino, per questa intervista è tutto!

STAY ROCK! 😉

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