Gradisca (Nome Temporaneo) – Intervista ad una band emergente dell’Aquila

Gradisca (Nome Temporaneo) Blasfemodonti intervista

I Gradisca (Nome Temporaneo) sono una band indie folk abruzzese originari di Capistrello (AQ). Attivi dal 2013, ci parlano un po’ di loro in quest’intervista!

Raccontateci un po’ la vostra storia e come è nato il progetto della band.
È veramente una cosa molto lunga. In breve, possiamo dire che abbiamo dato vita al progetto sostanzialmente per acchiappare più donne possibile e per evadere dalla realtà piuttosto piatta del nostro paese. Molto scontato, ma ê così.

-La prima cosa che sicuramente salta all’occhio è il vostro nome: Gradisca (Nome Temporaneo) è davvero un nome temporaneo oppure lo avete scelto per qualche motivo particolare?
Dovevamo suonare per la prima volta fuori le mura del nostro paesello e ancora non avevamo un nome. Ci siamo presentati sul palco di questo festival (dopo aver deciso qualche ora prima di chiamarci Gradisca) annunciando che il nome sarebbe stato temporaneo poiché, qualora l’esibizione non fosse andata bene, avremmo avuto la possibilità di ripresentarci successivamente al pubblico con un nome diverso, da perfetti sconosciuti. Ci riserviamo ancora il diritto di sparire e di fingere che tutto questo non sia mai esistito.

-Ci sono stati artisti che vi hanno influenzato particolarmente o a cui vi siete ispirati?
Veniamo da culture musicali piuttosto differenti. Sostanzialmente però ci ispiriamo ai grandi cantautori della musica italiana, come Capossela, Paolo Conte, De André, ma non con un approccio un po’ più rock tipico delle band del panorama indie italiano, come Nobraino, Zen Circus, Kutso e così via.

-Qual è la maggiore fonte di ispirazione per i vostri testi?
La serietà del cazzeggio.

-Come vi rapportate con il pubblico durante i live?
Cerchiamo di distrarlo dalle nostre mancanze musicali con una teatralità mascherata da arte che in realtà ê il semplice recitare ciò che siamo nella vita di tutti i giorni. Cinque coglioncelli.

-Se riusciste a vedere attraverso gli occhi di un fan un vostro concerto, cosa pensereste di voi stessi?
Fortunatamente non abbiamo questa capacità, e tantomeno questo interesse, altrimenti ci saremmo già infilati sotto terra.

-In futuro, con quale band famosa vi piacerebbe condividere il palco?
Ci piacerebbe che uno Springsteen aprisse un nostro concerto. Scherzi a parte, io suonerei volentieri coi CCCP o con Capossela, ma sarei comunque geloso del palco.

-Vi lasciamo l’ultima parola
Scusate, sto rispondendo (ho risposto, meglio) a quest’intervista tra gli spasmi del sonno. Grazie, ragazzi, alla prossima!

Per sapere di più sui Gradisca:

Grazie a voi ragazzi! Per questa intervista è tutto!

STAY ROCK! 😉

Related posts

One Thought to “Gradisca (Nome Temporaneo) – Intervista ad una band emergente dell’Aquila”

Comments are closed.