GROG: l’esplosivo duo calabrese /// [Intervista]

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Abbiamo il piacere di presentarvi i Grog in questo speciale articolo a loro dedicato.
Si tratta di un duo proveniente da Reggio Calabria, nato verso il 2015, e che oggi ci presenta le quattro tracce del loro nuovo EP.
La band è composta da Luigi Malara (basso) e Filippo Buglisi (batteria).

Ma passiamo subito all’intervista.

 

1) Diamo un caloroso benvenuto ai “GROG” .
Ciao ragazzi, raccontateci un po’ di voi: come e perché nacquero i Grog?

“Luigi (basso, synth, glockenspiel, clavietta): Semplicemente avevo in testa da un po’ di provare a suonare il basso (suono la chitarra da una vita) e volevo farlo in una situazione molto semplice e minimale, come appunto un duo. Mi sono guardato intorno tra i batteristi che conoscevo e ho proposto la cosa a Filippo. Et voilà.”

 

2) Da dove deriva il vostro nome?

“Luigi: Il grog è la bevanda preferita dai pirati, nominata molto frequentemente nella serie di videogiochi cult anni ’90 Monkey Island della Lucas Arts, considerati tra i titoli più iconici del genere avventure grafiche o “punta e clicca”. Una cosa nerd, insomma.”

 

3) Parliamo adesso di “Men of Low Moral Fiber”, il vostro secondo EP che uscirà per Musichette Records.
Siete soddisfatti del vostro lavoro? Diteci qualcosa in più…

“Luigi: Innanzitutto, anche il titolo è una citazione dai videogiochi della serie Monkey Island: gli uomini di bassa morale sono dei personaggi ricorrenti della serie, dei pirati sfigati e scansafatiche rimasti senza lavoro, il titolo del disco però, potrebbe avere anche altre chiavi di lettura. Siamo abbastanza soddisfatti del lavoro fatto, tutto è migliorabile e il disco comunque, rimane sempre un’opera considerabile a “low budget” anche se già abbiamo fatto un passettino avanti rispetto al primo Ep.”

 

4) Cosa volete trasmettere con la vostra musica?

“Luigi: Ci piacerebbe raggiungere il giusto equilibrio tra la parte potente, distorta e più diretta, e la parte invece elettronica, più tranquilla e dilatata. E naturalmente ci auguriamo che chi ascolta, apprezzi la “doppia anima” della nostra proposta.”

 

5) Raccontate qualcosa in più in merito al brano che ci ha maggiormente colpiti: “GOT HAM”.
Svelateci qualche curioso retroscena…

“Luigi: Ecco, quello è uno dei pezzi che meglio rappresenta la parte più potente, sonorità fortemente influenzate dal noise rock anni ’90. Un riff potente con un piccolo controtempo e ritmo serrato. Il titolo cita la celebre città di Batman, personaggio caro ad entrambi i Grog, anche scritto in quel modo, ha a che fare con “l’avere del prosciutto” e insomma, anche quella è una cosa auspicabile.”

 

6) Siete solo in due ma avete davvero tanto talento. Avete mai pensato di ampliare la vostra band? Perché?

“Luigi: Siamo in due semplicemente perchè abbiamo iniziato in due e così sta andando bene. Non ci sono vincoli, in futuro potremmo decidere di incrementare la line-up o magari no, nessun limite. Certo è, che a livello logistico e organizzativo, essere solo in due, riduce un sacco di problemi.”

 

7) Create insieme gli arrangiamenti dei vari brani?

“Luigi: in genere, fin ora, i pezzi sono nati da idee mie, anche soltanto abbozzate, poi ovviamente si arrangiano insieme. C’è però da dire che è per Filippo che dopo i primi tempi un po’ confusi, abbiamo inserito l’elettronica e le tastiere, in quanto lui ne capisce molto più in questo ambito, oltre a saper suonare, appunto, la tastiera.”

 

8) Il ricordo più bello e quello più brutto legato alla vostra carriera musicale…

“Luigi: Questo progetto è ancora molto giovane, non sono tantissimi i ricordi e le storie che si possono raccontare. Personalmente, dividere il palco con gli Uzeda, uno dei miei gruppi preferiti e massimi ispiratori del mio modo di fare musica, è stato molto gratificante. Il ricordo più, diciamo non brutto, ma decisamente “demoralizzante”, è stato suonare vicino Roma, in un locale enorme, con un gran palco e impianto notevole, con tanto di fonico preparato, davanti a… praticamente nessuno. Ma anche quelle sono esperienze, diciamo.”

 

9) Progetti per il futuro?

“Luigi: Suonare in giro e continuare a fare cose nuove, finchè la cosa ci va e ci diverte. C’è da dire però, che oggi è dannatamente difficile trovare serate in Italia, se non hai l’acume di proporre uno dei generi che vanno di moda. Noi, decisamente, non suoniamo cose di moda. (mini polemica tra le righe).”

 

10) Un ultimo saluto…

“Luigi: Beh, grazie per averci dedicato questo spazio e speriamo di vederci in giro.”

 

Auguriamo ai Grog di crescere e realizzare i loro sogni – La Redazione

Men of Low Moral Fiber: DETTAGLI

Etichetta: Musichette Records

Genere: Noise/Sperimentale

Pubblicato: Settembre 2017

Tracklist:

  1. The great Jeeg in the sky
  2. Got Ham
  3. Give more water, please everybody
  4. L.A. Crime

 

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