Groupie High School: un tuffo nel Glam Rock con “…Ladies & Gentleman” | (review: Marco Durst)

Groupie High School

Vi ricordate gli anni ’80? Quando band come Motley Crue, Skid Row e Guns n’Roses avevano la sfera del glam rock tra le mani, solcando i palchi dello scenario musicale mondiale e i metalheads dell’epoca venivano inebriati da tale imponenza sonora? Le leggende non muoiono, non scompaiono, bensì si spargono in lungo e in largo sul suolo globale, spargendo semi dai quali verrà ricavato il futuro del glam, arrestando la propria estinzione. Uno di questi semi si è piantato sul suolo della Finlandia, precisamente a Oulu, dal quale è sorto un albero sonoro con radici ben salde e maestosi rami dai quali penzolano sonorità epocali; stiamo parlando dei Groupie High School! Una band posseduta dall’originale spirito del glam rock, che ha elargito una perfetta unione spirituale tra i cinque componenti: Vinny Olavi (Vocal), Smippe Youngblood (guitar), Matt Nitro (Guitar), Tom Sebastian Dexter (bass) e Jay Mickey (drum). Dopo aver dato alla luce importanti lavori come “More Than Meets The Eye” (2014) e “High-Class Addiction” (2016), la band finlandese torna con “…Ladies & Gentleman”: un disco estremamente strutturato, con una classe unica e in grado di riportare la mente nei tempi andati, in cui lo spirito del Rock era materializzato davanti agli occhi dell’anima di ogni fan dell’epoca. Diamo un occhiata  a questo magnifico album!

Ebbene si, miei cari lettori, è proprio Bruce Buffer ad aprire questa scazzottata sonora intitolata “Ladies & Gentleman (intro by Bruce Buffer)”: il pubblico in disibilio non attende altro che il preludio della band da parte del famoso annunciatore; Ma ecco che arriva: “…Ladies and Gentleman, Groupie High Schoooool”!

Sale sul ring il peso medio massimo “Chicks With The Flips” sfilandosi di dosso il mantello e sfoderando la sua corposità sonora di un elegante glam rock; la folla in disibilio si gasa ai primi accenni dei muscolosi riff, seguiti da una ritmica edificante che tiene alto il testosterone emotivo del pubblico.

La luce si placa mentre i riflettori puntano su “Liquid Lunch”: un ammasso di energia glam meravigliosamente studiato; i soli sono parte integrante ed essenziale in una band glam rock che si rispetti, beh, in questo pezzo ne troverete di magnifici, con le armonizzazioni che stavate cercando tra mordenti riff e intonazioni vocali degne di nota.

Dai meandri oscuri degli spogliatoi fa il suo ingresso un altro peso medio massimo, pronto a salire sul ring per mostrare la propria dominanza sonora: il suo nome è “My Medicine Woman”! Chili e chili di pura possenza rock, straripante di ormoni glam, la cui reputazione da campione va man mano facendosi strada durante la durata della track.

La professionalità e la serietà è ora concentrata su questo ring sonoro, evidenziate in “Hard To Breathe”: una ballad di indiscutibile bellezza che riesce a dar vita ad un atmosfera vigorosa in questo scenario, aprendo i cuori e placando le urla del pubblico ammaliato da tanto fascino, convogliato in un unico album.

This Is How We Say Goodbye” è pura prestanza iniettata nelle vene dell’album, pompandolo a dovere con il suo irrefutabile urban rock messo in circolo da una band esemplare, preparata, che spinge a dovere il dinamismo nell’udito dell’ascoltatore.

Questo cinematografico scenario si conclude con la meravigliosa bonus track “Navy Blue”, che con la sua vigorosa ritmica, seguita da un cantato degno del glam più sincero, saluta a dovere il proprio pubblico, concludendo un disco implacabilmente seducente.

Wow, ragazzi dovete credermi, erano anni che non sentivo roba di questo livello! Personalmente, i Groupie High School si sono meritati un posto speciale nella mia discoteca spirituale. Con “…Ladies & Gentleman” la band ha saputo differenziarsi alla grande da tutto ciò che è ‘moderno’, dando modo all’ascoltatore di scavare nel suo passato per fargli rivivere i meravigliosi tempi in cui il vero Glam Rock regnava! Inoltre, i Groupie High School non hanno solamente risvegliato gli animi ormai giacenti e privi di speranze di riascoltare sonorità così ben realizzate, bensì sono riusciti a ricreare dettagliatamente lo scenario dell’epoca, dando modo all’ascoltatore di immergersi in esso, e a quegli animi giacenti di risvegliarsi per aprire l’armadio dei ricordi ed indossare di nuovo quel giubbotto di pelle borchiato, con la stessa enfasi in cui vestiva nei magici anni ’80.

 

MARCO DURST

9.5/10

 

Per saperne di più sui Groupie High School visita la loro pagina.

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