Haegen: il folk metal di “Tales From Nowhere” | (review: Marco Durst)

Haegen

Nell’ antichità, quando ancora le fiamme erano le uniche fonti di calore e il fuoco era l’unica luce in grado di illuminare la notte, il popolo si radunava in varie abitazioni  per assistere ai racconti narrati da qualche vecchio saggio, che grazie alle sue storie era capace di proiettare un film nelle menti del suo pubblico, acquietando ed allietando gli animi dei fortunati ascoltatori. Nell’epoca moderna, dove la civiltà è digitale e la tecnologia regna sovrana, è sempre più difficile trovare scenari del genere; Ma ci sono ancora dei saggi con la voglia di narrare le proprie storie attraverso le loro parole e la loro musica: stiamo parlando degli Haegen! La band marchigiana nata nel 2012 e formata da cinque energici elementi, racconta le sue storie attraverso le roventi note di un movimentato folk metal, dando vita a scenari privi di eguali con la propria musica. Dopo aver inciso la loro demo “Haegen” nel 2014 e dopo vari cambi di line up, la band da alla luce il loro primo EP “Tales Of Nowhere”: un album ricco di pura energia folkloristica, in grado di risvegliare gli animi più spenti e illuminare i cuori più cupi, grazie alle proprie prorompenti sonorità.

Il viaggio ha inizio con “Dal Castello Alla Foresta”: una magnifica intro fiabesca spalanca le porte alle mordenti sonorità di un rovente folk metal, che incendia gli animi del pubblico, travolgendolo con una maestosa onda composta da fisarmoniche, flauti, riff e ovviamente l’imponente dote vocale del frontman; Un mix di suoni che da vita ad un energica pozione musicale.

L’atmosfera folkloristica si alimenta alle prime note di “Make a Wish”: un esplosione sonora in grado di trasportare le mente in tempi passati, dove vennero piantate le radici di questo movimento; Diversi scambi ritmici e ricchi colpi di scena deliziano l’udito dei fan, mentre la possente e sempre presente armonica contorna un quadro sonoro esemplare.

Il percorso in questo mondo fatto di movenze e sublimi musiche continua con la title track “Haegen”: pura e composta dose di adrenalinico folk, iniettato nelle vene di un pubblico ormai assuefatto dal sound di questi ragazzi, che tramite i loro strumenti aprono gli scrigni dei cuori per custordirvi un album elegantemente strutturato.

Russian Disaster” è il quarto prestigioso lavoro di questo disco: la band dimostra di avere un ottima inventiva e corposa energia, inserendo nella track trasportanti cori e ritmi afrodisiaci in grado di smuovere l’animo più fermo; Un encomiabile tecnica strumentale possiede la band, lanciandola tra le onde dei seri professionisti di questo genere.

L’EP si conclude con l’elettrizzante “The Soul Of Your Worst Death”, che con la sua lenta ritmica iniziale evidenzia ogni singolo strumento, per poi velocizzarsi ad intervalli di tempo dando vita a brevi ed energetiche ‘ballate pagane’; La grandiosa ritmica della band è elevata, e il corposo sound del pezzo saluta il pubblico in maniera esemplare.

Le storie narrate dagli Haegen sono racchiuse in questo eccellente disco, sgorgante di passione e con un esilarante voglia di emergere. “Tales From Nowhere” è un album eccezionale, e gli amanti del genere potranno sicuramente darmi conferma di queste parole; Contiene grinta, sentimento, emozione e vita, miscelati a fantasia e sound pagano, temi e parole composte sotto le frenetiche note di questo afrodisiaco quintetto, che con la loro anima folk riesce a partorire un metallico EP incapace di annoiare.

 

MARCO DURST

8/10

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