Matteo Venturi: Intervista ad un artista emergente di Bologna

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Matteo Venturi, cantautore pop rock bolognese, ci racconta la sua storia e un po’ delle sue esperienze in quest’intervista targata Rock’s Temple!

-Raccontaci un po’ la tua storia e come la musica è diventata la tua passione.
Da bambino vedevo “eroi” in televisione, su palchi, muniti di microfono e chitarra. E vedevo gente di fronte a loro saltare, divertirsi e stare bene insieme. Vedevo soprattutto dal vivo alle feste di paese vari cantanti che grazie alla musica e alle canzoni si riunivano e si divertivano condividendo quell’emozione. Così chiesi come regalo una chitarra a mio padre, che incuriosito da questa mia passione una sera mi fece uno dei più bei regali di sempre, la mia prima chitarra.
Iniziò tutto così.
Nel corso degli anni la musica mi è sempre stata vicina in momenti belli e in momenti difficili, mi ha fatto emozionare e condividere la mia emozione con gli altri, e mi ha fatto riflettere nei miei momenti di solitudine.
Dopo vari anni di suonate con gli amici, e dopo le prime esibizioni live in cui suonavo principalmente cover ho iniziato intorno ai 25 anni a scrivere la prima canzone. Da quel preciso momento in preda ad una ispirazione inattesa e continua ho sempre continuato a scrivere testi. Ho messo in musica, prima chitarra e voce, poi in band, tutti quei testi riguardanti le tante storie della mia vita vissute in prima persona e le tante situazioni condivise con persone importanti.
Ho iniziato a suonare le mie canzoni durante le esibizioni dal vivo, e ho iniziato a ricevere feedback positivi dalle persone fino a quando nel 2016 ho deciso di realizzare un mio grande sogno, fare il mio primo album.
Ho conosciuto Roberto Priori (produttore e chitarrista di 883, Eugenio Finardi, Danger Zone), persona di grandissima esperienza e professionalità nel mondo del rock e del pop, con il quale ho selezionato dieci canzoni scelte nel mio repertorio per realizzare l’album.
Priori ha curato gli arrangiamenti dei miei brani e ha riunito per l’esecuzione in studio degli stessi musicisti di grandissima esperienza come Roberto Galli al basso (Umberto Tozzi, Paul Gilbert, George Lynch), Paolo Caridi alla batteria (Michele Luppi, Killing Touch, Arthemis), Pier Mazzini alle tastiere con Pietro Aloise e Roberto Priori stesso alla chitarre. Così il 28 Ottobre 2016 è uscito il mio primo album “Tre Minuti di Canzone”.

-Qual è la maggiore fonte di ispirazione per i tuoi testi?
Fra le cose che ispirano i miei testi ci sono le esperienze che ho vissuto e i miei valori: l’amicizia, l’amore, la voglia di vivere. Al momento abbiamo pubblicato tre singoli: i primi due “Dentro ai Ricordi” e la ballad “E Noi Due” parlano di relazioni, l’ultimo “Di Quei Giorni lì” è invece un brano più nostalgico alla Max Pezzali, ma con una base rock allegra che contrasta con il testo. Mi piace creare contrasto fra parole e musica.

-Ci sono stati artisti che ti hanno influenzato particolarmente o a cui ti sei ispirato?
Io ho sempre amato la musica Rock e la musica Pop.
Mi hanno ispirato maggiormente grandi artisti internazionali che ho sempre ascoltato sin da bambino e ho sempre visto come “Eroi” nei loro concerti spettacolari. I maggiori secondo i miei gusti personali sono sempre stati Jon Bon Jovi, Richie Sambora, Steve Lukather, John Mayer, Phil Collins, David Gilmour, Noel Gallagher, Dave Grohl, Steven Tyler e molti altri appartenenti a quel periodo e a quel genere musicale.
Amo molto anche il cantautorato italiano.

-C’è un live che hai fatto che ti è rimasto a cuore? Se si, perchè?
Si, quest’anno ho suonato al Bar Melody, a Sanremo durante la settimana del festival. Mi sono esibito all’aperto sul corso principale in acustico, chitarra e voce.
È stata una bellissima esperienza che mi è rimasta perché era la prima volta che ho suonato in mezzo alla strada tutto il mio primo album e durante il live si sono fermate tante persone sconosciute attorno a me e mi hanno dedicato un po’ del loro tempo, rispondendo positivamente alle mie canzoni e chiedendomi chi ero e cosa facevo e dove potevano trovare la mia musica.
È stata una esperienza bellissima per me.

-Secondo te, su cosa dovrebbe puntare un artista per farsi conoscere? E tu come ti muovi in questo campo?
Non so di preciso su cosa dovrebbe puntare un artista, in quanto questo è il mio primo album e sto sperimentando in continuazione nuovi modi per farmi conoscere.
Io cerco di fare più concerti possibili, per me è molto importante.
Quando suoni dal vivo e canti le tue canzoni di fronte alle persone hai la possibilità di entrare in contatto con loro e con le loro emozioni. E c’è la possibilità che loro apprezzino e ti seguano nel tuo percorso.
Continuo sempre a scrivere testi e canzoni ogni volta che ho un’ispirazione. E appena finiti, anche semplicemente chitarra e voce li faccio ascoltare per avere pareri da chi è competente in materia per migliorarmi in continuazione.
Infine cerco di postare sempre video ufficiali, live , interviste, passaggi radio, e tutte le novità che riguardano la mia musica sui social.
Oggi non si può negare che se usati in modo intelligente i social danno una grossa possibilità di farsi conoscere per chi intraprende un percorso come il mio.

-Cosa ne pensi del panorama musicale italiano?
Penso che si debba dare più spazio alla musica emergente, ai tanti cantautori che lavorano ore e ore investendo la propria vita nei propri sogni e obbiettivi.
I tanti cantautori che cercano uno spazio nel panorama musicale e vogliono farsi conoscere dal pubblico. Dare più spazio alle esibizioni dal vivo, ovunque, nelle piazze, nei locali, in qualsiasi luogo dove possa suonare.

-Qualche novità in vista che magari vorresti condividere in anteprima con noi?
Nel mese di aprile farò due concerti, il primo il 22 Aprile al Teatro del Navile di Bologna, teatro di Lucio Dalla, il secondo in acustico al “Cafè degli Artisti” in centro a Bologna di fronte al Teatro Duse.
Due concerti dove eseguirò canzoni mie in acustico dal mio album “Tre minuti di canzone” insieme anche ad alcune canzoni conosciute. E’ appena uscito il mio ultimo singolo “Di quei giorni lì” disponibile su Itunes, Amazon, Spotify, Youtube e in questo momento in rotazione su diverse radio tra cui “Radio Sapienza” la radio universitaria di Roma e “Radio FuoriAulaNetwoork” la radio dell’Università di Verona.

È previsto inoltre nel periodo estivo l’uscita di un altro singolo accompagnato da un nuovo video ma ad oggi non svelo ancora tutte le mie carte…

Matteo Venturi Official
https://www.facebook.com/matteoventuriofficial

sul mio sito internet
www.matteoventuri.net

e sul mio canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCQxqs7PIX-f78bGcnLeVttw

inserisco continuamente interviste, video, prossimi Live, recensioni e tante novità e curiosità.

Grazie Matteo Venturi, per quest’intervista è tutto!

STAY ROCK! 😉

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