Rossometile – L’intervista ad una band emergente di Salerno

Rossometile intervista

I Rossometile, band Gothic Metal di Salerno molto interessante, ci raccontano un pezzo della loro storia.

-Partiamo dalle origini: com’è nata la band? E la scelta del nome?Il gruppo nasce nel 1996 a Salerno e realizza in pochi mesi due demotape proponendo metal con contaminazioni prog, testi in inglese e voce maschile, però a causa di molti cambi di formazione soltanto nel 2004 si giunge alla realizzazione del primo album intitolato “Ultimaria” con testi in italiano e un suono arricchito con influenze elettroniche. Nel 2008 viene pubblicato e distribuito tramite etichetta discografica il secondo album intitolato “Terrenica” orientato verso il metal-prog però con all’interno alcuni brani molto mainstream. Questa tendenza diventa preponderante nel terzo album intitolato “Plusvalenze” dove la direzione musicale intrapresa è il pop-rock. Alla fine del 2015 viene pubblicato il quarto album intitolato “Alchemica” di genere rock con influenze gothic e metal che quindi rappresenta un nuovo e netto cambio di direzione rispetto al passato, dovuto essenzialmente alla vocalità di Marialisa che in qualche modo influenza le scelte musicali della band aprendo nuove possibilità nella direzione del gothic e del symphonic.

Il nome deriva dalla chimica! Il rosso di metile è un composto chimico, un indicatore di acidità che ha la proprietà di colorare istantaneamente di rosso una soluzione incolore a un certo valore di pH. Questa sua proprietà di creare una colorazione rosso intenso in un contesto incolore ci piacque al punto da decidere di utilizzarlo come nome della band unendo in un’unica parola rosso e metile.

-Inizialmente suonavate un altro genere, addirittura la voce era maschile. Come vi siete evoluti e come siete arrivati ai cambiamenti di oggi?
L’evoluzione estrema del nostro sound è diretta conseguenza dei numerosi cambi di formazione che la band ha dovuto affrontare, soprattutto nel ruolo della voce. Poiché la musica dei Rossometile ha sempre messo al centro del proprio sound la vocalità è evidente che i cambi di cantante hanno inevitabilmente influenzato la fase compositiva.

-Avete 4 album alle spalle. State già lavorando per quello futuro o vi state concentrando più sulla scena live?
Stiamo, proprio in questi mesi, lavorando ai nuovi brani, siamo sempre alla continua ricerca di un nuovo sound, nuovi colori, e vogliamo dare più risalto alla componente symphonic e metal che in Alchemica sono solamente accennati.

-A proposito di scena, cosa ne pensate del panorama italiano?
La scena musicale italiana oggi, purtroppo, è molto povera, in Italia c’è crisi in tutti i settori e anche in quello della musica. Nessuno compra più i dischi e gli artisti sono costretti a fare altro piuttosto che produrre musica, per potersi mantenere. Si tratta di una situazione veramente molto triste perché la musica è cultura e un Paese che non investe sulla cultura è un Paese destinato a fallire.

-Secondo voi, su cosa dovrebbe puntare una band per farsi conoscere? E voi come vi muovete in questo campo?
Sull’originalità e sulla verità delle proprie ispirazioni, mai mentire al pubblico, mentiremmo in primis a noi stessi, quindi facciamo la musica che sentiamo risuonare prima nella nostra anima e poi cerchiamo di tirarla fuori. Noi speriamo di non scadere mai nel banale, sia per quanto riguarda la musica che i testi, lasciandoci sempre trasportare da quello che ci vuole dire la nostra anima.

-Qualche novità in vista che magari vorreste condividere in anteprima con noi?
Stiamo per pubblicare una versione di “La fenice” in inglese, accompagnata da un lyric video che potrete trovare sul nostro canale youtube.

Per saperne di più sui Rossometile:

Grazie Rossometile, per questa intervista è tutto!

STAY ROCK! 😉

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