What a Laugh!: L’intervista ad una band tutta giovanile da Caserta!

What a Laugh! L'intervista ad una band tutta giovanile da Caserta

Oggi intervistiamo i What A Laugh!, una band giovanissima molto valida che nasce in provincia di Caserta in un contesto dove il punk non è radicato e dove suonare è un’impresa anche per via dei costi che comporta. La band è composta da Andrea Russo (bassista), Francesco Dello Stritto (chitarra e voce), Dario Maione (chitarra e voce) e Giovanni Arcella (batteria). Il loro EP (che si può trovare su bandcamp) è composto da cinque tracce introspettive ed eloquenti, segnate da sentimenti contrastanti e impossibili da esprimere (Useless Song e AWUA) e timori (I’ll Never Know e Senza Nome). La traccia “Ancora Qui” contiene il messaggio fondamentale dell’EP: per superare un periodo difficile è inutile sperare solo in un aiuto, bisogna sapersela cavare e agire.

1) Come è nato il gruppo?
“Giovanni: Abbiamo cominciato a suonare nel mio garage nel 2012 dato che avevo una batteria elettronica e loro stavano imparando da autodidatti. All’inizio suonavamo solo cover, ma è verso il 2014 che abbiamo cominciato a scrivere pezzi nostri: il primo si chiamava What A Laugh ed è da lì che cambiammo il nome alla band. Inizialmente volevamo fare metal, ma lungo il percorso abbiamo avuto parecchi ripensamenti.”

2) Quali gruppi vi hanno ispirato maggiormente nei vostri lavori?
“Dario: Principalmente Green Day, Blink 182, Sum41, ma anche gli Alkaline Trio e alcune band della scena Italiana. I Leftovers, in particolare, che hanno ispirato anche una parte dell’EP.”

3) Dove avete fatto i primi concerti?
“Andrea: Il nostro primo live è stato al Sud Ethnic a S.Clemente (CE). Per un bel periodo, successivamente, abbiamo suonato al Thaddeus assieme anche ad altre band, con le quali abbiamo legato un sacco e con cui abbiamo condiviso il palco parecchie volte tra eventi e serate nei centri sociali.”

4) Come nasce il vostro EP?
“Francesco: Nasce tutto in un periodo strano in realtà, un periodo in cui i nostri rapporti si erano un po’ raffreddati, le cose erano particolari per tutti. Nella band c’era quasi un’inerzia, ma siamo riusciti comunque a portare a termine il progetto.
Dario: Rispetto al passato abbiamo provato qualcosa di più maturo: le canzoni sono introspettive e non c’è un vero e proprio filo conduttore, ora stiamo cercando di razionalizzare.”

5) Cosa ha portato a comporre Ancora Qui?
“Dario: Ancora Qui allude al fatto che bisogna provare a fare qualunque cosa per superare un determinato periodo negativo, una difficoltà. Non si può certo continuare a stare nella stessa condizione gridando solamente aiuto.”

6) La scena underground campana come la vedete?
“Francesco: Ci sono poche band che fanno il nostro genere. Qui vanno di più altri generi. Molti vogliono solo competere e fare soldi mettendoci tutto meno che la passione.”

 

Vogliamo concludere questa intervista ai What a Laugh! con il video della canzone Ancora Qui:

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